Boh, sarà che passo tipo 7 ore su internet al giorno..sarà colpa anche del tempo, che è uggioso e brutto, ma ormai mi sono davvero fatta una cultura. Una cultura sul Lolita Style! E non solo perchè sto creando piccoli bijoux a tema.
Mi sento parte di tutto questo, e non per moda, ma proprio per senso di appartenenza a un qualcosa che, forse, era già insito in me.
Parlandone anche altrove con chi mi capisce, e non mi reputa pazza o semplicemente un po' fuori di testa, sento veramente di stare bene. Stare bene in un mondo forse di nicchia, ma che trovo molto affascinante. Ora come ora, vorrei guardare il mio armadio e mettere ordine, cambiare alcune cose che ho, comprare vestiti lolita...
Purtroppo, nell'immaginario collettivo lolita è sinonimo di porno, di qualcosa a luci rosse, mentre in realtà è tutta un'altra cosa!
Anzitutto, è bene chiaire che dagli anni '80 in Giappone il lolita inzia a diventare uno stile ben preciso con cui vestirsi. Ma siccome molti collegavano lolita alle luci rosse, si pensò di chiamare questo stile "gosu nori". Quando la moda lolita arriva in Europa, ci arriva sottoforma di Gothic Lolita (Gosu Nori, appunto), e quindi viene poi frainteso, scambiato per un movimento gotico. In realtà, il Gothic Lolita è un sotto-gruppo dello stile lolita. In Giappone, invece, i primi a far diventare il lolita style famoso, furono i cantanti degli anni '80: iniziarono così una iper-personalizzazione, caratterizzandosi come un manga. Da lì, fu facile importare questo stile in strada, tant'è che ad un certo punto non si capiva più chi copiava chi, se i cantanti copiassero la strada o viceversa.
In tutto questo "marasma" emersero alcuni designer, che intuito il potenziale della cosa, decisero di investirci su creando però una neo-lolita più dolce.

In Giappone però, le cose vengono viste diversamente che in Italia.
Le scolare giapponesi, forse fin troppo stanche d'indossare le uniformi, trovano nel lolita un modo per emrgere dalla massa, ed essere finalmente uniche e personali.
In Italia invece, il lolita prende anche un risvolto "otaku", dato da quegli appassionati estremi del Giappone, che nelle fiere di fumetti danno origine al "cosplay lolita". Siccome magari in pubblico non gli riusciva di vestirsi da lolita, ci riprovano nelle fiere..relegando lo stile ad un semplice cosplay. Le vere adepte dello stile lolita molte volte sono infastidite da questa cosa, perchè lo ritengono poco serio.
Alla fine, io ho capito che ognuno è in grado di interpretare il mondo lolita come crede, col proprio stile e con le proprie intenzioni. Per quanto mi riguarda, riuscire a vestire lolita sempre, o quasi, sarebbe un bel sogno..o comunque un traguardo personale che va al di là del cosplay o della passione passeggera....col tempo, vedremo se tutto questo mi sarà possibile!
